Più sicurezza per la fatturazione elettronica

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In questo articolo:

Un nuovo servizio di Agenzia delle Entrate mira a mettere al sicuro i contribuenti dalla ricezione di fatture errate o… false!

Il nuovo servizio

Nelle scorse ore, Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione di ogni utente del servizio Fatture e Corrispettivi, quindi di ogni soggetto obbligato alla fatturazione elettronica, un nuovo servizio che consente di censire i canali abitualmente usati per la trasmissione delle fatture elettroniche al sistema di interscambio. Seguite questa guida per configurare il nuovo servizio.

A cosa serve?

Una volte censiti gli indirizzi (i codici destinatario) utilizzati per la trasmissione, il servizio di Agenzia delle Entrate segnalerà via PEC al soggetto le attività potenzialmente sospette. In pratica, se una fattura che ci vede cedenti/prestatori viene inviata a SDI da un sistema diverso rispetto a quello che usiamo di solito, Agenzia delle Entrate ci segnala l’evento in modo che si possa verificare se quel documento è stato o no effettivamente trasmesso da noi.

Cosa si tende a voler evitare?

Sin dagli inizi della fatturazione elettronica si sono verificati casi di fatture emesse o ricevute da soggetti completamente estranei al rapporto regolato in quei documenti. Nella stragrande maggioranza dei casi di trattava di errori materiali, il più delle volte si poteva verificare che un errore di inserimento del codice fiscale o della partita IVA facesse si che il destinatario o il mittente delle fatture fossero soggetti estranei al rapporto. Oggi, grazie a questo nuovo servizio, se dovesse accadere che un documento contenente il nostro codice fiscale venga emesso o ricevuto su un indirizzo diverso da quello censito, ne saremmo avvisati.

Perché questo nuovo servizio?

Il perché è presto detto. Con l’introduzione delle nuove nature e sotto-nature e la prossima estensione dell’obbligo di fattura elettronica per i contribuenti in regime forfetario, si avvicina il momento in cui la liquidazione IVA periodica potrà essere fatta direttamente da Agenzia delle Entrate. Ovviamente, perché questo sia possibile, occorre ridurre al minimo la possibilità di errori e sappiamo che l’errore nell’inserimento della partita IVA è tra i più frequenti, soprattutto quando per emettere fatture elettroniche si utilizzano strumenti inadeguati.

Gli utenti di B2BEASY erano già ampiamente al riparo dagli errori di questo tipo nella fatturazione attiva. Ben vengano però iniziative come questa di AdE tese a rendere sempre più sicuro ed agevole l’utilizzo del Sistema di Interscambio e del portale fatture e corrispettivi.

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